Nairobi

Nairobi è la capitale del Kenya; ha una popolazione stimata fra i 4 e i 4,5 milioni di abitanti ed è la più grande città dell’Africa orientale, la quarta più grande dell’intero continente africano. È anche una delle città africane più importanti dal punto di vista politico, culturale ed economico. La popolazione locale parla principalmente l’inglese.

La Cottolengo Communities di Nairobi è localizzata nella zona di Karen, sulla Langata Road di fronte al “Karen Hospital”. In tale area confluiscono due contrastanti realtà: quella medio-alto borghese di Langata e Karen e lo slum di Kibera, distante circa 10 km. È questa la baraccopoli più grande dell’Africa e conta all’incirca 1 milione di abitanti in condizioni di estrema povertà e scarsa istruzione, esposti al crimine e al dilagare di malattie causate dalla scarsa igiene. In tale area vi è un’elevata prevalenza si sieropositività da virus HIV e, conseguentemente, numerosi sono i casi di AIDS conclamato.

L’infezione da HIV

È stimato che in Kenya circa 1500000 persone siano affette da HIV. Di queste muoiono per AIDS circa 28000 persone all’anno (WHO 2017), circa 10 volte tanto che in Italia.

Le donne che hanno contratto questo virus presentano una probabilità di circa il 15-45% di trasmettere l’infezione ai figli nel periodo pre- e perinatale e durante l’allattamento, in assenza di trattamento. Nonostante la prevenzione della trasmissione materno-infantile stia facendo passi da gigante, ad oggi si stima che in Kenya circa 110000 bambini vivano in condizione di sieropositività. L’infezione da HIV risulta essere, direttamente e indirettamente, tra le principali cause di mortalità nei bambini al di sotto dei 5 anni nella regione africana.

È per questo che l’OMS raccomanda il trattamento antiretrovirale in tutti i bambini al di sotto dei 5 anni affetti da HIV, indipendentemente dallo stadio di malattia.

L’OMS, inoltre, pone una particolare attenzione agli adolescenti tra i 10 e i 19 anni, i quali, vivendo, un’età di cambiamenti fisici, sociali ed emozionali, sono a elevato rischio di sottrarsi ai trattamenti e necessitano pertanto di servizi specifici loro dedicati.

(Fonte: www.who.int)

Il Cottolengo Centre

È un ente morale cattolico amministrato dalla “Kenya Cottolengo Society”, ufficialmente eretta Il 15 agosto 1990 per accogliere i membri in formazione delle suore, fratelli e sacerdoti, facilitati così a seguire i corsi formativi offerti dalla chiesa locale e come punto di riferimento per i cottolenghini che arrivano dalle zone più interne della Missione o dall’Italia.

Di fronte al dilagarsi dell’HIV+/AIDS, che aveva determinato in tutto la nazione un stato di emergenza per l’aumento di bambini orfani, la Famiglia cottolenghina, nel 1994, risponde con il “Cottolengo Centre”, una struttura specializzata per orfani affetti da HIV+/AIDS.

Cosa facciamo
  • Sostegno economico per i progetti del centro

  • Attività missionaria. Durante i 15 giorni di permanenza:

– aiutiamo gli operatori e le suore del centro nell’assistenza di base dei bambini ospiti;

– affianchiamo gli operatori sanitari nelle loro attività, ci formiamo e li formiamo, in un vero proprio “scambio culturale”. Questo, ovviamente, se abbiamo delle capacità professionali specifiche in ambito sanitario (ostetriche, fisioterapisti, tecnici ortopedici, infermieri, medici);

– aiutiamo le suore nella gestione quotidiana della missione, provvedendo a piccoli lavori di manutenzione, giardinaggio e a tutto ciò che ci viene chiesto, secondo le nostre capacità e possibilità.