Tuuru

Tuuru è un villaggio molto esteso su una ampia zona collinare vulcanica, al limite della foresta del Nyambeni, situato ai piedi della catena montuosa del Monte Kenya, a 1800 mt. di altezza. Fa parte del distretto del Meru; da questa città dista 66 km, mentre dalla capitale Nairobi dista 400 km.

Il territorio di Tuuru, esclusivamente rurale, è arido e povero; solo nella stagione delle piogge coltivano il terreno, ma il raccolto è sempre scarso. Tutta la zona è a bassa densità demografica, la popolazione, di circa 50.000 abitanti, è formata in prevalenza da donne e bambini che vivono in situazione di reale povertà non solo economica ma anche culturale e sociale.

E’ una popolazione con poche risorse ma desiderosa di miglioramento e disponibile a collaborare per il suo sviluppo. La situazione sanitaria e igienica è precaria e le diffuse malattie, malaria, tifo, HIV, broncopolmonite, infezioni intestinali, tubercolosi, anemie, infezioni cutanee, sono la diretta conseguenza di malnutrizione, analfabetismo e carenza di cure adeguate.

Tuuru Home For Children

La missione Tuuru Home For Children, attualmente retta dalle Suore del Cottolengo, venne aperta nel 1965 da Padre Soldati, missionario della Consolata. Inizialmente volta ad accogliere e curare bambini e ragazzi colpiti da poliomielite, si volse presto anche a quelli affetti da altre disabilità motorie, specialmente neurologiche, e mentali. Tale attività prosegue ancora oggi; a questo nucleo originario si sono via via aggiunti altri servizi volti alla popolazione.

  • Centro di accoglienza per bambini disabili: circa un centinaio di bambini fisicamente e mentalmente disabili e un piccolo nucleo di bambini denutriti sono stabilmente ospitati dalla missione. Alcuni di essi sono orfani o sono stati abbandonati dai genitori a causa del loro handicap: per loro Tuuru è casa. Altri afferiscono al centro durante il periodo scolastico, rientrando nelle famiglie di origine durante i periodi di vacanza. A tutti la Casa dei Bambini offre assistenza continua, istruzione, cibo, un tetto sotto cui dormire, fisioterapia e ausili per la motricità. E’ proprio la possibilità ad accedere a percorsi fisioterapici, insieme alla scuola speciale, uno di fiori all’occhiello della missione cottolenghina: ciascun bambino segue un trattamento riabilitativo con una particolare attenzione secondo un progetto personalizzato.

  • Scuola: a Tuuru è aperta una scuola materna, nata per avviare alla scuola i piccoli dai 3 ai 6/7 anni accolti per cura e riabilitazione ma capaci di un normale apprendimento. Accanto ad essa è la scuola speciale, finalizzata allo sviluppo e al mantenimento delle capacità sensoriali e a favorire la socializzazione per i bambini con disabilità fisiche e mentali più gravi.

  • Laboratorio ortopedico: sorto per costruire, confezionare e riparare protesi e ausili ortopedici necessari riabilitazione dei bambini e delle bambine residenti al centro, di quelli già dimessi e seguiti dal programma “follow-up” e di quelli che non hanno possibilità di accedere ai servizi di accoglienza, è un’officina in cui artigiani locali formati da tecnici ortopedici volontari fabbricano carrozzine, tutori, scarpe, stampelle, mezzi preziosi per supportare l’acquisizione e il mantenimento delle autonomie dei piccoli.

  • Dispensario-Maternity: sorto nel nel 1972 per rispondere ai bisogni di salute della povera popolazione locale, il centro sanitario della missione di Tuuru è diventato luogo di riferimento per la gente, che qui può accedere ai servizi di salute primaria. Seguendo la vocazione di accoglienza dei più piccoli, il dispensario presenta un’annessa maternità, ove viene fornita assistenza in corso di gravidanza, durante il parto e nel periodo post-natale, in una nazione in cui sussistono ancora grosse difficoltà di accesso alle cure specialistiche perinatali. Il centro si prende inoltre cura, dalla nascita allo svezzamento, di un certo numero di orfani, per lo più figli di donne decedute al momento del parto sia in questo ospedale che in altri ospedali vicini.

  • Sostegno alle donne: la missione è diventata con il tempo punto di riferimento anche per tante giovani donne che faticano a trovare lavoro sia perché disabili che perché madri di figli disabili e perciò impegnate per la maggior parte del tempo all’assistenza dei loro piccoli. Qui trovano aiuto e comprensione, e – perché no? – anche la possibilità di progettare il loro futuro,

  • Preparazione e distribuzione di pasti per i poveri: la cucina di Tuuru è grande, come il cuore delle suore che operano per fare di questo sogno una realtà. Ogni giorno vengono preparati e distribuiti circa 350 pasti sia ai bambini ospiti del centro che ai poveri che si presentano ai cancelli della missione.

Il Sogno di Tuuru

La nostra associazione si propone di sostenere e consolidare le attività della missione, puntando al raggiungimento dell’autonomia degli operatori locali e favorendo la nascita di nuovi progetti.

Gli strumenti
  • Sostegno economico per far sì che i “sogni” di Tuuru continuino a diventare realtà. In particolare, le Suore del Cottolengo ci hanno chiesto aiuto per:

– il pagamento degli stipendi degli operatori. Con 200 euro si paga uno stipendio mensile di un operatore del centro;

– la fornitura di ausili sanitari e ortopedici ai bambini ospiti del centro. Con 30 euro si forniscono un mese di ausili sanitari o un ausilio ortopedico per i bambini ospiti del centro o ad esso afferenti;

– il sostegno alle giovani donne. Con 200 euro si consente l’avvio di un’attività lavorativa che possa garantire l’indipendenza economica ad una donna disabile o madre di figli disabili;

– la riparazione e manutenzione della cucina.

  • Attività missionaria. Per “sporcarci le mani”, per vivere una nuova esperienza o semplicemente per andare a vedere di persona. Dal 2017 organizziamo ogni anno, nel periodo estivo, una missione di circa 15 giorni durante la quale:

– aiutiamo gli operatori e le suore del centro nell’assistenza di base dei bambini ospiti;

– affianchiamo gli operatori sanitari nelle loro attività, ci formiamo e li formiamo, in un vero proprio “scambio culturale”. Questo, ovviamente, se abbiamo delle capacità professionali specifiche in ambito sanitario (ostetriche, fisioterapisti, tecnici ortopedici, infermieri, medici);

– aiutiamo le suore nella gestione quotidiana della missione, provvedendo a piccoli lavori di manutenzione, giardinaggio e a tutto ciò che ci viene chiesto, secondo le nostre capacità e possibilità.

Tuuru è a dimensione bambino. Per questo motivo proponiamo l’attività missionaria anche a ragazzi minorenni, nell’ambito del Progetto Scuole che alle famiglie che vogliano vivere i maniera differente, aiutando gli altri, le proprie vacanze.